Le piante tappezzanti: alternative al prato verde

"Le piante tappezzanti perenni, sempreverdi o caducifoglie sono una valida alternativa al prato verde"

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Casa e fai da te
01/12/2016
Le piante tappezzanti: alternative al prato verde

Per i giardini particolarmente difficili che possono essere caratterizzati da terreni rocciosi o da una maggiore presenza di zone d'ombra o dove si riscontra una certa erosione del suolo, un'alternativa al prato verde può essere quella di piantare le cosiddette piante tappezzanti.

Le piante tappezzanti, come del resto descrive bene il loro nome, sono una particolare tipologia di vegetali che tendono a svilupparsi ricoprendo il suolo e le rocce.

Queste piante si contraddistinguono per essere molto resistenti. Hanno una crescita che può essere più o meno veloce; in pochi anni, tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile osservare lo sviluppo di un tappeto vegetale che impedisce l’attecchimento delle erbacce.

In natura le piante tappezzanti, sono quelle che possono crescere nel sottobosco o in zone poco soleggiate, in quanto riescono a ottimizzare la scarsa captazione di luce. È questo il motivo per cui molte specie utilizzate come tappezzanti si adattano bene alla crescita in ombra o penombra.

Le specie di piante tappezzanti adatte alla crescita in condizioni di scarsa luce sono ideali per ricoprire le zone del giardino dove non è possibile far crescere un prato o mettere a dimora altre specie ornamentali, al di sotto degli alberi dalla grande chioma oppure nelle zone esposte a nord ed ombreggiate da siepi o edifici.


 

Piante tappezzanti
Piante tappezzanti

Tipologia di piante tappezzanti

La maggior parte delle piante tappezzanti sono perenni, ne esistono infatti centinaia di varietà e specie. Le piante tappezzanti perenni possono però essere sempreverdi, o caducifoglie (o caduche). Le prime mantengono le foglie tutto l'anno, aldilà del clima e dell'esposizione e non necessitano di annaffiature, le seconde ogni primavera riprendono a vegetare con nuove foglioline.

Le piante tappezzanti si contraddistinguono per avere una rapida crescita in senso orizzontale e non necessitano particolari cure (quali irrigazione, fertilizzazione, taglio e diserbo).

Possiamo ricordare ad esempio: pachysandra, hedera helix, hedera hibernica e festuca. Sempre per questi tipi di terreni, a proposito delle aiuole, si consiglia scegliere piante quali: hoste, felci, ortensie, primule e gerani.



 

Piante tappezzanti
Piante tappezzanti

Quali sono le piante tappezzanti più diffuse

Tra le piante tappezzanti più diffuse e vendute nei vivai e presso i negozi specializzati in giardinaggio è possibile trovare una grande varietà di specie. In particolare:

  • Pervinca (Vinca). Particolarmente esigente, può essere collocata in un ambiente non troppo arido. Adatta per le zone parzialmente ombreggiate o anche in pieno sole, a patto che il terreno sia costantemente inumidito. La pervinca teme il freddo intenso, pertanto in inverno è indispensabile proteggerla con una adeguata pacciamatura.

  • Cerastio (Cerastium tomentosum). Si sviluppa molto efficientemente in orizzontale dal momento che i fusti, a contatto col suolo, tendono a formare radici. Di questa pianta esistono diverse varietà; quelle più grandi raggiungono un’altezza di circa 20-30 centimetri, ma ne esistono anche di molto più compatte.

  • Lonicera. Tipicamente arbustiva con altezza che non supera in genere gli 80-100 centimetri. Le sue foglie sono piccole e molto fini, portate su rami allungati e leggermente ricurvi. Se si desiderano tappeti di Lonicera piuttosto compatti è indispensabile intervenire con una potatura almeno due o tre volte all’anno, allo scopo di contenere il vigore di questa pianta.

  • Convallaria japonica nana. Forma tappeti persistenti che durano negli anni, con foglie allungate di colore verde scuro intenso e consistenza piuttosto coriacea. La Convallaria japonica nana è adatta alla crescita in zone ombreggiate e deve essere piantata con densità di circa 10 piante per metro quadro (ovvero un esemplare ogni 10 centimetri.

  • Sedum. È caratterizzata da foglie carnose e piuttosto spesse. Teme le zone ombreggiate e si adatta alla crescita in giardini rocciosi e sui terreni più aridi e soleggiati, dove forma tappeti fitti e densi.

  • Herniaria. È una sempreverde (che tra i mesi di luglio ed agosto espone fiorellini di colore verde-giallastro) che dà origine coperture molto fitte, formate da minuscole foglioline di forma ovale che si sviluppano rasoterra.

  • Pachysandra terminalis variegata. È una pianta sempreverde strisciante (di colore verde scuro con tratti color panna) con foglie disposte a mazzetti. Tra aprile e maggio sulla Pachysadra compaiono fiorellini di colore bianco.

  • Dichondra repens. Viene frequentemente utilizzata per sostituire l’erba del prato all’inglese. Questa specie strisciante si presenta con tappeti compatti e densi e si estende facilmente su ampie zone di terreno. Le sue foglie tondeggianti sono di piccole dimensioni (colore verde chiaro), e non superano i 3 cm. Questa pianta è ideale per chi non ha tempo da dedicare al proprio giardino dal momento che non richiede interventi né di tosatura, né di irrigazione frequente nè di concimazione. Sopporta bene gli inverni rigidi ed è in grado di crescere sia in pieno sole, che in zone ombreggiate, oltre che su terreni poco fertili.

  • Evonimo. È una pianta dalle foglie variegate di diverse varietà. Quella che viene maggiormente utilizzata come tappezzante è la Euonymus fortunei var. radicans presenta le foglie più scure in assoluto, Esistono poi la “Emerald Gold” che presenta variegature di color giallo beige, e la “Emerald Gaiety” i cui colori sono verde e bianco. In inverno, a causa delle temperature basse, le foglie tendono ad arrossarsi, ma bisogna ricorda che rimane estremamente resistente nei confronti del freddo, anche se predilige le posizioni soleggiate: maggiore sarà la luce alla quale viene esposta, più intenso sarà il contrasto delle variegature fogliari.

  • Edera. Nell’immaginario collettivo l’edera, nelle sue diverse varietà, è una rampicante. In realtà è possibile farla crescere anche in orizzontale, come tappezzante. Sfruttando le sue veloci e repentine capacità di crescita la si può utilizzare ricoprire terreni rocciosi, esposti o in zone d'ombra; di conseguenza è l’ideale da coltivare anche nelle condizioni più difficili. Bisogna però ricordare che l’edera non tollera i ristagni idrici e i terreni eccessivamente acidi. Per la sua crescita infatti, abbisogna di un substrato leggero, drenante e tendente alla neutralità.

Moltissime piante aromatiche possono essere utilizzate come tappezzanti. Tra queste possiamo ricordare molte varietà di timo, la lavanda nana, la salvia nana, il rosmarino, che oltre a essere sempreverdi, possono, in primavera o in estate, ricoprirsi di una delicata fioritura.

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