Top cucine: come sceglierli in base alle tipologie e ai materiali

"I top cucine o piani di lavoro possono essere realizzati di vari materiali anche in base all'esigenza. Ecco quali scegliere tra tutte le tipologie in commercio"

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Casa e fai da te
17/05/2016
Top cucine: come sceglierli in base alle tipologie e ai materiali

La cucina è l'ambiente maggiormente vissuto e utilizzato di tutta la casa. Durante la scelta dell'arredamento è quindi d'obbligo prestare la massima attenzione alla scelta dei materiali, in quanto l'utilizzo frequente e l'usura possono far deteriorare velocemente gli arredi.
È fondamentale quindi considerare questo spazio sopratutto dal punto di vista funzionale, non tralasciando il valore estetico.
Oggi ci soffermeremo sulla scelta di un piano cucina, comunemente chiamato “top”.
È indispensabile prestare molta attenzione alla scelta del piano di lavoro che deve necessariamente risultare resistente agli urti, alle abrasioni, alle macchie, al calore, ai liquidi e all'umidità in genere proprio poiché servirà a svolgere tutte le attività necessarie alla preparazione degli alimenti. La scelta del top, dal punto di vista estetico può inoltre influenzare anche sulla scelta dei colori e sul modello della cucina.

 

I materiali dei piani cucina

I materiali che possono essere impiegati per la realizzazione dei top cucine sono oggi davvero molteplici.
Si va dai metalli (alluminio e acciaio), ai naturali (legni, marmi, pietre), ai laminati plastici, ai materiali compositi. Le differenti caratteristiche tecniche possono infatti portare a differenti soluzioni applicative. Non esiste quindi un materiale che sia migliore degli altri, ma la scelta dovrà essere fatta soprattutto in base alle esigenze e alle necessità di ognuno e, naturalmente, dal budget a disposizione.
Ecco una panoramica sui materiali più usati dalle aziende di cucine...

 

Top cucina in legno listellare o massello
Top cucina in legno listellare o massello

Piano cucina in legno listellare o massello

È un piano cucina realizzato con lamelle di legno massiccio (noce, rovere, ciliegio, frassino) che vengono incollate tra loro tramite adesivi che resistono all’umidità. È indubbio che un top in legno, dal punto di vista estetico crea un effetto rustico ed è piacevole al tatto, però nel tempo è soggetto all’usura. Il legno, inoltre, essendo un materiale vivo ed estremamente sensibile, richiede molte cure e muta il suo aspetto anche in base ai cambiamenti climatici. Può, anche se viene preventivamente trattato, presentare facilmente graffi, o cambiare aspetto a causa delle macchie provocate da sostanze grasse e oleose.

 

Top cucine in legno impiallacciato
Top cucine in legno impiallacciato

Piano cucina in legno impiallacciato

ll top cucina laminato è sicuramente la soluzione economicamente più conveniente. Viene realizzato con pannelli a base lignea, che vengono rivestiti con un foglio di legno pregiato che può essere di varie essenze e colori (rovere, teak, wengè, ebano, ecc.), oltre che lucido o laccato.
È abbastanza resistente a urti e graffi, ma poco al calore. E quindi sconsigliabile appoggiare pentole o teglie calde sulla superficie di lavoro.
In alcuni casi può essere abbinato all'acciaio per garantire un bel risultato di stile.

 

Piano da lavoro in ceramica
Piano da lavoro in ceramica

Piano da lavoro in ceramica

Questa tipologia di top, viene realizzata con piastrelle in ceramica, mattonelle di grés o cotto, che vengono sigillate tra loro con resine particolarmente stabili. È molto resistente all’usura, alle macchie, agli urti, al fuoco, alle abrasioni. Adatto anche per una cucina esterna. Può essere pulito con prodotti chimici.

 

top in acciaio inox
Top in acciaio inox

Piano cucina in acciaio inox

L'acciaio è sicuramente il miglior materiale dal punto di vista igienico e può rappresentare una delle soluzioni migliori.
Comodo e pratico da usare, il piano cucina in acciaio è resistente al calore, agli urti e alle macchie.
Tra i punti di forza il fatto che il lavello e il piano cottura possono essere ancorati e saldati al top senza lasciare nessun punto di giunzione visibile e che possa trattenere germi e sporcizia.
L'unico difetto dei top in acciaio inox è la sua resistenza minima ai graffi. Richiede inoltre anche una pulizia molto scrupolosa con dei prodotti particolari, per evitare che si vedano impronte o strisce.

 

Top cucina in pietra lavica
Top cucina in pietra lavica

Piano cucina in pietra lavica

Sopratutto nell'ultimo periodo, la scelta di realizzare top cucina in pietra lavica sta riscuotendo un enorme successo anche se è tra le opzioni più costose.
Questo tipo di piano di lavoro è molto resistente ai graffi, agli urti e gli sbalzi termici, oltre che impermeabile alle macchie. Resiste al calcare e non necessita di particolare manutenzione.

 

Piano cucina in pietra naturale: marmo e granito
Piano cucina in pietra naturale: marmo e granito

Piano cucina in pietra naturale: marmo e granito

Tra le pietre naturali che possono essere utilizzate per la realizzazione di piani cucina ci sono il marmo e il granito.
Hanno tutti e due un costo abbastanza elevato, ma il marmo, anche grazie alle sue diverse tipologie e variazioni cromatiche, è ancora più pregiato e può richiedere quindi un investimento maggiore.
Il vero punto di forza per l'acquisto di un piano cucina in questi materiali è legato sopratutto al lato estetico.

Marmo: Da punto di vista delle caratteristiche, i top cucina in marmo, hanno delle qualità minori rispetto agli altri materiali in quanto sono porosi, facendo penetrare facilmente le sostanze liquide e di conseguenza sono poco resistenti alle macchie e all'umidità. Le macchie degli alimenti vanno tolte immediatamente, con acqua tiepida e sapone. Esistono però alcuni marmi resistenti che non assorbono i liquidi, ma sono sensibili agli acidi alimentari, come limone e aceto.

Granito: Il top cucina in granito si distingue per una maggiore resistenza e longevità, e garantisce un’elevata qualità del risultato anche sottoposto a costante stress. Il graniti neri (es. Nero Africa e Granito Nero Assoluto) sono tra i materiali più duri e resistenti e hanno un assorbimento di liquidi e grassi molto basso. Richiedono una manutenzione veramente minima di prodotti idro-olio repellenti una volta all’anno in modo da mantenerne inalterata la qualità nel tempo.


 

Top di lavoro in conglomerato: okite, corian, cristalan
Top di lavoro in conglomerato: okite, corian, cristalan

Piano cucina in conglomerato: okite, corian, cristalan

Okite: Il top cucina in okite è un piano in conglomerato realizzato da una miscela di quarzo e resine. Esteticamente accattivante, è compatto e resistente agli urti, impermeabile e resistenti agli agenti chimici e sbalzi termici. Garantisce nel tempo una certa uniformità e stabilità di colore, oltre che una garanzia decennale.

Corian: Il top cucina in corian, anch'esso un conglomerato, realizzato con idrossido di alluminio (triidrato), resina acrilica (polimetilmetacrilato) con aggiunta eventuale di pigmenti colorati, può essere la soluzione perfetta per un piano cucina ricercato, moderno ed elegante, da abbinare ad altri materiali come l’acciaio, il legno o il vetro. Possono essere realizzati dello stesso materiale anche anche i lavelli e i piani cottura.

Cristalan: Il Cristalan, materiale realizzato con idrossido di alluminio e con acrile di alta qualità, insieme a piccole quantità di pigmenti coloranti di origine naturale o sintetica è uno piano di lavoro durevole e allo stesso tempo modellabile.
Frutto di ricerche avanzate, è un prodotto che riesce ad essere solido e allo stesso tempo molto flessibile. Grazie alla sua lavorabilità permette di creare interessanti soluzioni rispondenti alle attuali tendenze estetiche. Fa parte della famiglia dei Solid Surface.
Ottima la sua resistenza agli urti e al calore. Le eventuali segni superficiali, quali macchie o graffi possono essere eliminate semplicemente tramite l'uso di una spugnetta abrasiva.

 

Piano cucina in vetro
Piano cucina in vetro

Piano cucina in vetro

Il vetro, a dispetto delle credenze comuni è un materiale durevole e resiste bene alle pressioni e ai graffi (per scalfirlo infatti ci sarebbe bisogno di una punta di diamante). È soggetto per però ai raggi UV, alle macchie e agli aloni.

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