Come Riconoscere un Sovradosaggio di Sedativi e Farmaci per il Sonno

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Come Riconoscere un Sovradosaggio di Sedativi e Farmaci per il Sonno

Se qualcuno che conosci sembra incredibilmente addormentato, non risponde nemmeno quando lo scuoti forte, e respira lentamente, non pensare che stia solo dormendo profondamente. Potrebbe essere in sovradosaggio da sedativi o farmaci per il sonno. Questa non è una semplice sonnolenza. È un’emergenza medica che può uccidere in pochi minuti se non viene riconosciuta e trattata subito.

Perché i sedativi e i sonniferi sono così pericolosi?

I sedativi, come il zolpidem (Ambien), l’alprazolam (Xanax), o il temazepam, e i sonniferi da banco come il diphenhydramine (Tylenol PM) agiscono sul cervello per rallentare l’attività nervosa. A dosi corrette, aiutano a dormire. A dosi troppo alte, smettono di far dormire: fermano il respiro. Il cervello non riesce più a mandare il segnale per respirare. E senza ossigeno, gli organi iniziano a fallire. Nel 2021, negli Stati Uniti, oltre 12.500 persone sono morte per overdose da benzodiazepine da sole. E questo numero è aumentato del 218% rispetto al 2010.

Il problema è che molti credono che questi farmaci siano sicuri perché sono prescritti dal medico. Ma la sicurezza dipende dalla dose. Prendere due pillole invece di una, mescolarli con l’alcol, o usarli per anni senza controllo aumenta il rischio in modo esponenziale. E non serve nemmeno un abuso volontario: a volte, una persona semplicemente non ricorda di averne già presa una e ne prende un’altra.

I segni chiave di un sovradosaggio

Non c’è un solo sintomo. È una combinazione che evolve rapidamente. Ecco cosa cercare, in ordine di apparizione:

  • Impossibilità di svegliare: la persona non risponde nemmeno se la chiami ad alta voce, la scuoti, o le fai un lieve dolore (come una pressione sullo sterno). Non apre gli occhi. Non muove le mani. Non fa rumori.
  • Respirazione lenta o irregolare: conta i respiri per 30 secondi. Se sono meno di 6, è un’emergenza. La respirazione normale è tra 12 e 20 al minuto. Sotto gli 8, il cervello sta morendo per mancanza di ossigeno. Il respiro può diventare superficiale, come se la persona stesse solo “schiacciando” l’aria.
  • Parola incerta o incomprensibile: la voce è appesantita, come se avesse bevuto molto. Le parole si confondono. La persona non riesce a rispondere a domande semplici. Questo succede nell’87% dei casi di overdose da benzodiazepine.
  • Perdita di coordinazione: cammina come se fosse ubriaca, anche se non ha bevuto. Non riesce a tenere un bicchiere, cade, o non riesce a stare in piedi. Questo è chiamato atassia ed è presente nel 76% dei casi.
  • Labbra, dita o unghie bluastre: questo si chiama cianosi. È un segno che il sangue non ha abbastanza ossigeno. Se vedi questo, non aspettare. Chiama subito il 112.
  • Pelle fredda e umida: il corpo sta perdendo calore. La temperatura corporea scende sotto i 35°C. È un segno che il sistema sta collassando.
  • Perdita di coscienza totale: se la persona non risponde a nessun stimolo, è in coma. Il punteggio della Scala di Glasgow scende sotto l’8. A questo punto, il rischio di morte è altissimo.

Non tutti i sonniferi sono uguali

Il rischio cambia a seconda del farmaco. I benzodiazepine (Xanax, Valium) e gli “Z-drug” (Ambien, Lunesta) causano depressione del sistema nervoso centrale, ma spesso mantengono pressione e battito cardiaco stabili fino agli stadi finali. Le morti da overdose da questi farmaci da soli sono meno comuni, ma diventano letali quando mescolati ad altro.

I barbiturici, meno usati oggi, sono molto più pericolosi: bastano dosi piccole per fermare il respiro. E i sonniferi da banco come il diphenhydramine (Benadryl, Tylenol PM) possono causare sintomi diversi: bocca secca, ritenzione urinaria, allucinazioni, o persino convulsioni a dosi molto alte. Non sono innocui. Una persona che ne prende 10-20 compresse può finire in ospedale.

E poi c’è il melatonina. Sì, quella “naturale”. Anche se ne prendi 60 volte la dose consigliata, raramente causa problemi respiratori. È un segnale chiaro: non tutti i farmaci per dormire sono uguali. Ma quelli prescritti? Sì, sono pericolosi.

Mani che tengono pillola e bicchiere di vino, croce rossa sopra, segnali di respirazione lenta in forma geometrica.

La combinazione più letale: alcol e oppioidi

Il vero pericolo non è mai il farmaco da solo. È quando lo si mescola. L’alcol è il peggiore compagno. Quasi il 41% delle morti da sedativi coinvolgono anche alcol. Insieme, rallentano il respiro in modo moltiplicativo. Non è 1+1=2. È 1+1=10.

E poi ci sono gli oppioidi. Il 23% delle morti da benzodiazepine nel 2021 includevano anche fentanyl. Questa combinazione è una trappola mortale. Il corpo non riesce a gestire la depressione doppia. Il respiro si ferma. E spesso, chi ha preso l’oppio non sa nemmeno che la persona aveva anche preso un sonnifero.

Cosa fare se sospetti un sovradosaggio

Non aspettare. Non provare a farlo “svegliare” con un bagno freddo o un caffè. Non dargli del vomito. Non cercare di fargli camminare. Queste cose non funzionano. E possono peggiorare la situazione.

Segui questa procedura semplice:

  1. Chiamalo forte e scuotilo: se non risponde, passa al passo successivo.
  2. Controlla il respiro: guarda il petto. Conta i movimenti per 30 secondi. Se sono meno di 6, è un’emergenza.
  3. Guarda le labbra e le dita: sono blu? Se sì, chiama subito il 112.
  4. Chiama il 112: digli esattamente cosa stai vedendo: “Non risponde, respira poco, le labbra sono blu”. Non dire “ha preso una pillola”. Di’ “sospetto sovradosaggio da sonnifero”.
  5. Se non respira, inizia la respirazione bocca a bocca: inclina la testa all’indietro, chiudi il naso, e dai 2 soffi ogni 5 secondi. Continua finché non arriva l’ambulanza. Questo può salvare la vita.

Non usare il flumazenil. È un antidoto per i benzodiazepine, ma solo in ospedale. Se la persona è dipendente, può causare convulsioni mortali. Non è un farmaco da casa. Non è un rimedio da internet.

Perché le persone non lo riconoscono?

Perché sembra normale. Molti pensano: “È solo molto stanco”. “Ha bevuto un po’.” “Ha preso una pillola per dormire, è normale che dorma.”

Uno studio del 2022 ha mostrato che il 68% dei testimoni ha ritardato la chiamata all’emergenza perché ha confuso i sintomi con sonno profondo. Un utente di Reddit ha scritto: “Pensavo che il mio coinquilino fosse solo molto stanco dal lavoro”. Un altro: “Ho pensato che parlasse così perché aveva bevuto”.

Ma non è così. Il sonno normale non ti fa perdere la coscienza. Il sonno normale non ti fa diventare blu. Il sonno normale non ti fa smettere di respirare.

Soccorritore che pratica respirazione bocca a bocca, metro dell'ossigeno in calo, telefono che chiama il 112.

Come prevenire un sovradosaggio

  • Non mescolare mai sedativi con alcol o oppioidi. Mai. Non importa quanto ti senti “in controllo”.
  • Segui sempre la dose prescritta. Non aumentarla per “funzionare meglio”.
  • Non usare i sonniferi per anni. Sono pensati per brevi periodi. L’uso prolungato aumenta il rischio di dipendenza e overdose.
  • Conserva i farmaci fuori dalla portata di altri. Se qualcuno li trova, potrebbe prenderli per errore o per sbaglio.
  • Parla con il medico se il sonnifero non funziona più. Non aumentare la dose. Chiedi un’alternativa.
  • Se qualcuno che conosci li usa spesso, chiedi se ha un piano di emergenza. Ha un contatto d’emergenza? Sa come chiamare il 112?

Cosa succede in ospedale?

In ospedale, i medici monitorano il respiro, la pressione, e l’ossigeno nel sangue. Se il respiro è troppo lento, mettono un tubo per aiutare a respirare. Se c’è un’overdose da benzodiazepine, potrebbero usare il flumazenil, ma solo con attenzione. Se c’è un’overdose da oppioidi, usano la naloxone. Ma se è una combinazione? È complicato. Il trattamento è personalizzato. La chiave è l’osservazione continua. Per questo non puoi aspettare a casa.

Le statistiche non mentono

Nel 2022, in America, ci sono state oltre 46.800 segnalazioni di esposizione a sedativi. Il 72% delle persone coinvolte aveva meno di 40 anni. La maggior parte degli incidenti avviene a casa. E il 58% delle persone che hanno avuto un sovradosaggio non aveva mai avuto problemi prima. È un’emergenza silenziosa. Non colpisce solo gli “addict”. Colpisce chi prende una pillola per dormire, e poi un’altra, e poi un bicchiere di vino, e poi… non si sveglia.

La California ha distribuito 250.000 carte di riconoscimento overdose alle farmacie. Hanno visto un aumento del 22% nella capacità delle persone di riconoscere i segni. Questo significa che l’informazione salva vite.

Non aspettare che qualcuno muoia per capire. Impara a riconoscere i segni. Ora. Perché quando il respiro scende sotto gli 8 al minuto, hai meno di 5 minuti per agire. E ogni minuto che passa, la probabilità di sopravvivenza cala del 7-10%.

Posso riconoscere un sovradosaggio solo guardando se la persona dorme profondamente?

No. Il sonno normale è riposante e reversibile. Il sovradosaggio è un arresto progressivo del sistema nervoso. Una persona in overdose non risponde a stimoli fisici, ha respirazione lenta o assente, e può avere labbra blu. Dormire profondamente non significa essere in pericolo di vita.

I sonniferi da banco sono sicuri se li prendo di rado?

No. Farmaci come il diphenhydramine (in Tylenol PM o Benadryl) possono causare overdose anche con 10-15 compresse. I sintomi includono confusione, allucinazioni, battito cardiaco accelerato e ritenzione urinaria. Non sono innocui. Non sono “naturali”. Sono farmaci potenti con effetti collaterali pericolosi.

Se una persona ha preso un sonnifero e dell’alcol, è più pericoloso?

Sì, molto di più. L’alcol potenzia l’effetto depressivo dei sedativi sul cervello. Questa combinazione può fermare il respiro molto più velocemente di uno dei due da solo. È una delle cause più comuni di morte per overdose. Non esiste una “dose sicura” di alcol insieme a sonniferi.

Posso usare il flumazenil a casa per salvare qualcuno?

No. Il flumazenil è un antidoto che può essere somministrato solo in ospedale. Se la persona è dipendente da sedativi, può causare convulsioni gravi, anche mortali. Non è un rimedio da farmacia. Non è sicuro. Chiama subito il 112 e non tentare trattamenti fai-da-te.

Se una persona ha un’overdose da melatonina, è pericolosa?

No. Anche se ne vengono prese dosi estremamente alte (fino a 240 mg), la melatonina raramente causa depressione respiratoria. I sintomi più comuni sono mal di testa, nausea o vertigini. Non è paragonabile ai farmaci da prescrizione. Ma questo non significa che sia un “integratore sicuro” da usare senza limiti.

Cosa devo fare se trovo una persona senza respiro e non so cosa ha preso?

Chiama subito il 112. Inizia la respirazione bocca a bocca. Non importa cosa ha preso. Se non respira, il cervello muore. Fai respirazioni ogni 5 secondi finché non arriva l’ambulanza. Non aspettare di sapere il nome della pillola. L’emergenza è il respiro, non l’identità del farmaco.

Paul Jackson

sull'autore Paul Jackson

Sono un farmacologo che vive a Lugano e lavoro nell'industria farmaceutica su sicurezza ed efficacia dei medicinali. Collaboro con team clinici e regolatori per portare nuove terapie ai pazienti. Nel tempo libero scrivo articoli divulgativi su farmaci e integratori, con un occhio alla prevenzione delle malattie. Mi piace rendere comprensibili le evidenze scientifiche a tutti.