Se hai mai lasciato una pillola sul comodino o una scatola di farmaci aperta sul tavolo, devi sapere che il tuo cane o il tuo gatto potrebbero averla già assaggiata. Non è un caso raro: secondo il Pet Poison Helpline, oltre 150.000 casi di avvelenamento da farmaci umani vengono segnalati ogni anno negli Stati Uniti, e la maggior parte riguarda cani che trovano e mangiano pillole per caso. I gatti, pur essendo meno curiosi, sono molto più sensibili a certe sostanze, e un’unica compressa può essere letale. Il problema non è la malizia, ma la mancanza di consapevolezza. Capire i sintomi in tempo può salvare la vita al tuo animale. E non devi essere un veterinario per farlo.
Quali farmaci sono più pericolosi?
Non tutti i farmaci umani sono uguali quando arrivano nel corpo di un animale. Alcuni sono estremamente tossici anche in dosi minime, altri solo in quantità elevate. I più pericolosi, secondo i dati del 2023, sono quattro gruppi:
- Antidepressivi (SSRI come Prozac, Lexapro; SNRI come Effexor)
- Medicinali per l’ADHD (Adderall, Concerta, Ritalin)
- Antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, naprossene)
- Acetaminofene (Tylenol)
Il ibuprofene, per esempio, è uno dei farmaci più comuni in casa. Ma mentre un uomo può prendere 200 mg ogni 8 ore, un cane di 10 kg può sviluppare insufficienza renale con solo 50 mg. Un gatto? Basta 5 mg per causare danni irreversibili. E l’acetaminofene? Per i gatti, è un veleno mortale: una compressa da 325 mg può ucciderli. Per i cani, invece, il limite è molto più alto - ma superare i 150 mg/kg è comunque pericoloso.
Sintomi da riconoscere subito
Il tempo conta. Ogni minuto che passa dopo l’ingestione aumenta il rischio di danno permanente. Ecco cosa cercare, diviso per tipo di farmaco:
Antidepressivi (SSRI e SNRI)
Questi farmaci agiscono sul cervello e causano una condizione chiamata sindrome da serotonina. I sintomi appaiono entro 30 minuti e possono peggiorare per ore.
- Agitazione o iperattività insolita
- Tremori o convulsioni
- Febbre alta (oltre 39,5°C)
- Respirazione veloce e cuore che batte troppo forte
- Vocalizzazioni inusuali (miagolii strani nei gatti, latrati nervosi nei cani)
Un gatto che mangia un’unica compressa di Effexor può sviluppare una febbre di 40°C, diventare confuso, urinare per terra e poi collassare. Il 63% dei casi di intossicazione da Effexor nei gatti avviene perché la pillola ha un rivestimento dolce - e i gatti la trovano irresistibile.
Medicinali per l’ADHD (Adderall, Concerta, Ritalin)
Sono stimolanti. E nei cani, provocano un effetto da “overdose da caffeina” in pochi minuti.
- Temperatura corporea sopra i 41°C
- Polso oltre 220 battiti al minuto (normale: 60-140)
- Pupille dilatate e fisse
- Tremori muscolari intensi
- Aggressività o comportamento disorientato
Un cane che mangia un’unica compressa di Adderall può avere un battito cardiaco così veloce da causare un arresto cardiaco. I proprietari spesso pensano sia “eccitazione da gioco”, ma se il cane non si ferma, non dorme, e ha le gengive rosse e calde, è un’emergenza.
Antinfiammatori (ibuprofene, naprossene)
Questi farmaci sono tra i più comuni, ma anche i più ingannevoli. I sintomi iniziali sembrano banali - ma nascondono un danno interno.
- Vomito (presente nel 92% dei casi entro 6 ore)
- Stitichezza o feci nere e appiccicose (melena)
- Perdita di appetito
- Debolezza, camminata barcollante
- Minzione ridotta o assente (segno di insufficienza renale)
Il danno renale può non essere visibile per 24-72 ore. Ma quando i livelli di BUN superano i 120 mg/dL (il normale è 10-25), i reni sono già gravemente danneggiati. Se il tuo cane ha vomitato per 3 volte e poi ha smesso di mangiare, non aspettare. Portalo subito dal veterinario.
Acetaminofene (Tylenol)
Qui la differenza tra cane e gatto è drammatica.
Nei gatti:
- Mucose (gengive, occhi) di colore marrone o grigiastro
- Respirazione affannosa o difficoltà a respirare
- Ingiallimento della pelle (ittero)
- Letargia estrema
Questo colore marrone è un segnale chiaro di metemoglobinemia, un’emergenza in cui il sangue non trasporta più ossigeno. A partire da 10 mg/kg, è letale. Un gatto che mangia una compressa da 500 mg ha il 90% di probabilità di morire senza trattamento immediato.
Nei cani:
- Vomito e diarrea
- Debolezza e letargia
- Ingiallimento della pelle e delle gengive
- Difficoltà a respirare
Il danno epatico arriva dopo 24-72 ore, ma i livelli di ALT (un enzima epatico) possono superare i 1.000 U/L (il normale è 10-100). È un segnale che il fegato sta morendo.
Cosa fare subito
Non aspettare che i sintomi peggiorino. Non chiamare il tuo amico veterinario “domani”. Non cercare su Google. Fai questo:
- Controlla la bocca: ci sono frammenti di pillola? Il contenitore è vuoto?
- Prendi la temperatura rettale: se è sopra i 39,5°C, è un segnale di tossicità da stimolanti o antidepressivi.
- Osserva le gengive: se sono marroni, è acetaminofene. Se sono rosse e calde, è un stimolante.
- Guarda le pupille: se sono dilatate e non reagiscono alla luce, è un segno di ADD/ADHD o benzodiazepine.
- Chiamare immediatamente il numero di emergenza: Pet Poison Helpline (1-800-213-6680) o ASPCA Animal Poison Control. Hanno risposte in pochi secondi e sanno cosa fare.
Non indurre il vomito da solo, a meno che non ti dica il veterinario. Alcuni farmaci, come le capsule a rilascio prolungato, possono causare più danni se vomitate.
Perché i gatti sono più a rischio?
I gatti non hanno un enzima chiamato glucuronyl transferase, che nei cani e negli esseri umani aiuta a smaltire l’acetaminofene. Per loro, ogni compressa è una bomba. E le pillole con rivestimento dolce? Per i gatti sono come caramelle. Non esiste un farmaco umano “sicuro” per un gatto. Né l’aspirina, né il paracetamolo, né l’ibuprofene. Niente.
Un caso reale: un gatto ha mangiato una compressa di Effexor XR. I proprietari hanno pensato fosse “un po’ strano, ma non pericoloso”. Quattro ore dopo, il gatto stava tremando, urlava, e non riconosceva più i mobili. Era troppo tardi per il trattamento preventivo. È stato ricoverato per 72 ore. Costo: oltre 3.000 euro. Se avessero chiamato subito, il costo sarebbe stato un decimo.
Come prevenire
La prevenzione è semplice, ma richiede abitudini.
- Non lasciare mai le pillole sul comodino, sul tavolo, o in borse aperte.
- Usa contenitori chiusi a prova di animale - non basta un cassetto, serve un armadietto con serratura.
- Non dare mai farmaci umani al tuo animale, nemmeno se “sembra lo stesso”.
- Se hai un anziano in casa che prende 5-6 farmaci al giorno, pensa che ogni compressa è un potenziale pericolo.
- Scarica l’app dell’ASPCA Poison Control: ha un tool che ti dice cosa fare in base al farmaco e al peso dell’animale.
Il 89% dei proprietari che hanno perso un animale per sovradosaggio hanno detto: “Non sapevo che fosse così pericoloso”. Non essere tu uno di loro.
Quando è troppo tardi
Se il tuo animale ha già vomitato, è letargico, ha le gengive marroni, o sta avendo convulsioni, non aspettare. Non chiamare il tuo veterinario di fiducia. Vai direttamente in un pronto soccorso veterinario. Il tempo è l’elemento più importante. Il 93% dei casi salvati ha ricevuto trattamento entro 2 ore. Dopo 4 ore, la probabilità di sopravvivenza scende del 50%. E dopo 12 ore, il danno agli organi è spesso irreversibile.
Posso dare al mio cane un antidolorifico umano se ha mal di testa?
No. Nessun antidolorifico umano è sicuro per i cani o i gatti. L’ibuprofene, il naprossene e persino l’aspirina possono causare emorragie interne, insufficienza renale o epatica. Anche una singola compressa può essere letale. Se il tuo animale ha dolore, consulta un veterinario: esistono farmaci sicuri e approvati per gli animali, come il carprofene o il meloxicam.
Cosa succede se il mio gatto mangia una compressa di Xanax?
In molti cani, lo Xanax causa sedazione. Ma nei gatti, e nel 52% dei cani, causa l’effetto opposto: agitazione, iperattività, tremori e persino convulsioni. Non è un errore di diagnosi: è un effetto noto. Se il tuo animale diventa eccessivamente nervoso, urla, o corre in cerchio dopo aver mangiato una compressa, chiama subito un centro antiveleni. Non aspettare che si calmi da solo.
Il mio cane ha mangiato 3 compresse di ibuprofene. Devo preoccuparmi?
Sì, assolutamente. Anche se il tuo cane è grande, 3 compresse di ibuprofene (600-900 mg) sono una dose tossica. Il danno renale può non apparire subito, ma inizierà entro 24 ore. Vai al veterinario immediatamente. Potrebbero somministrare carbone attivo, fluidi endovenosi e controlli del sangue. Il costo del trattamento è molto minore di quello di un ricovero per insufficienza renale.
I farmaci per il diabete sono pericolosi per i cani?
Sì, soprattutto l’insulina. Se un cane mangia un’intera dose di insulina umana, può avere un’ipoglicemia grave, con debolezza, convulsioni, perdita di coscienza e morte. Anche un’unica iniezione può essere fatale. Non lasciare mai l’insulina o le siringhe accessibili. I cani sono attratti dal liquido trasparente e possono mordere la siringa.
Come posso prepararmi per un’emergenza?
Salva i numeri di emergenza nel tuo cellulare: Pet Poison Helpline (1-800-213-6680) e ASPCA Animal Poison Control. Tieni una lista dei farmaci che prendi in casa, con i nomi e le dosi. Se hai un animale, tieni un kit di emergenza: carbone attivo (solo su consiglio del veterinario), un termometro rettale, e il numero del tuo veterinario di emergenza. Fai un’ora di formazione con un veterinario: imparerai a riconoscere i segni chiave in meno di 10 minuti.