Farmaci generici vs farmaci di marca: guida completa ai prezzi

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Farmaci generici vs farmaci di marca: guida completa ai prezzi

Se hai mai guardato la ricevuta di un farmaco e ti sei chiesto perché un medicinale con lo stesso nome attivo costa la metà o meno, non sei solo. Milioni di persone negli Stati Uniti fanno la stessa domanda ogni mese. La risposta è semplice: stai guardando un farmaco generico invece di un farmaco di marca.

Cosa sono esattamente i farmaci generici?

I farmaci generici non sono "versioni economiche" o "sotto-qualità" dei farmaci di marca. Sono identici. Hanno lo stesso ingrediente attivo, la stessa dose, la stessa forma (compressa, capsula, sciroppo), lo stesso modo di agire nel corpo e la stessa efficacia clinica. L’unica differenza reale è il prezzo.

L’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali degli Stati Uniti (FDA) richiede che i farmaci generici dimostrino di essere bioequivalenti ai farmaci di marca. Questo significa che il corpo assorbe la stessa quantità di principio attivo nello stesso lasso di tempo. La tolleranza accettata è tra l’80% e il 125% rispetto al farmaco originale - un intervallo così stretto che non ci sono differenze terapeutiche misurabili.

Per esempio, il farmaco generico per l’ipertensione lisinopril è identico al brand Prinivil. Il generico per il colesterolo atorvastatina è lo stesso della marca Lipitor. Non c’è alcuna differenza nella capacità di abbassare la pressione o il colesterolo. Solo il prezzo cambia.

Perché i farmaci generici costano così poco?

I farmaci di marca costano tanto perché le aziende devono recuperare i miliardi spesi in ricerca, sviluppo e sperimentazioni cliniche. Un nuovo farmaco può costare oltre $2 miliardi da ideazione a commercializzazione. Una volta che il brevetto scade (di solito dopo 20 anni), altri produttori possono immettere sul mercato la stessa molecola senza dover ripetere tutti i test costosi.

Questo è stato reso possibile dalla legge Hatch-Waxman del 1984, che ha creato il percorso dell’ANDA (Abbreviated New Drug Application). Invece di fare nuovi studi su migliaia di pazienti, i produttori di generici devono solo dimostrare che il loro prodotto è bioequivalente. Il risultato? Costi di produzione più bassi, concorrenza tra diversi produttori, e prezzi che cadono rapidamente.

Secondo dati dell’Association for Accessible Medicines (AAM), nel 2024 i farmaci generici hanno rappresentato il 90% di tutte le prescrizioni negli Stati Uniti, ma solo il 12% della spesa totale. Mentre le prescrizioni di marca sono state circa 435 milioni, quelle di generici sono state 3,9 miliardi. Eppure, gli americani hanno speso $98 miliardi per i generici contro $700 miliardi per i brand.

Quanto si risparmia esattamente?

La riduzione di prezzo non è una stima vaga. È un dato concreto.

L’FDA stima che i farmaci generici costino tra il 79% e l’85% in meno rispetto ai loro equivalenti di marca. Un sondaggio condotto da Tebra nel gennaio 2025 su oltre 1.000 americani ha confermato che i generici costano in media il 79% in meno. Per alcuni farmaci, il risparmio è ancora più drammatico.

Per esempio, quando il primo generico di Nexavar (un farmaco per il cancro) è entrato sul mercato nel 2022, il produttore Bayer ha ridotto il prezzo di listino del 50% già nel 2025 - non perché fosse costretto, ma perché sapeva che il mercato sarebbe crollato. Allo stesso modo, Merck ha abbassato i prezzi di Januvia e Janumet del 42,4% prima che la legge sulla riduzione dell’inflazione entrasse in vigore nel gennaio 2026, che impone un taglio del 79% per i farmaci più costosi.

La concorrenza fa il resto. Con un solo produttore di generico, il prezzo scende al 90% del livello originale. Con 3-4 produttori, scende al 60-70%. Con 5 o più, cade sotto il 50%. Questo è il motivo per cui alcuni farmaci generici costano meno di un dollaro a compressa - a volte solo 25 centesimi.

Un farmacista consegna una pillola generica mentre una pillola di marca gigante e costosa fluttua dietro.

Perché molte persone ancora preferiscono i farmaci di marca?

Nonostante i dati, c’è un divario tra la realtà e la percezione. Il 62% degli americani, secondo Tebra, dice di fidarsi di più dei farmaci di marca. Il 63% sceglie i generici solo perché sono più economici. E il 60% ammette apertamente: "Preferirei comprare il brand, ma non posso permettermelo".

Questa paura non è basata su prove scientifiche. L’American Medical Association, la FDA e l’Associazione Farmaceutica Americana concordano: i generici sono altrettanto sicuri ed efficaci. Le differenze visive - colore, forma, marchio - sono solo per motivi di brevetto. Non influiscono sulla salute.

Ma la percezione è potente. Alcuni pazienti pensano che un farmaco "più costoso" debba essere "migliore". Altri hanno avuto esperienze negative con un generico specifico, magari perché aveva un eccipiente diverso che causava una lieve reazione, come un’irritazione allo stomaco. Ma queste sono eccezioni, non la regola.

Le aziende farmaceutiche stanno riducendo i prezzi dei brand?

Sì. E non è un caso. Quando un farmaco di marca sa che un generico sta per arrivare, spesso riduce il prezzo in anticipo. Questo non è altruismo. È strategia.

Per esempio, Bayer ha tagliato il prezzo di Nexavar del 50% nel 2025, anche se il generico era già disponibile dal 2022. Merck ha ridotto i prezzi di Januvia del 42,4% prima che la legge federale imponesse un taglio ancora più grande. Questo perché le compagnie vogliono mantenere un po’ di quota di mercato. Se il prezzo è troppo alto, i medici e le assicurazioni lo sostituiranno automaticamente con il generico.

Allo stesso tempo, i prezzi di listino dei farmaci di marca sono in calo per il settimo anno consecutivo, secondo DrugChannels. Ma attenzione: questo non significa che i pazienti paghino meno. Il "prezzo netto" - quello che l’assicurazione paga dopo sconti e sconti - è aumentato solo dello 0,1% nei primi nove mesi del 2024. Le aziende stanno semplicemente offrendo più sconti ai gestori dei piani sanitari per mantenere i farmaci nei loro elenchi.

Perché i farmaci generici sono un pilastro del sistema sanitario americano?

Il sistema sanitario degli Stati Uniti è un paradosso. Ha i prezzi più alti al mondo per i farmaci di marca - ma anche i più bassi per i generici. E questo equilibrio funziona.

Uno studio dell’Università di Chicago del 2025 ha confrontato i prezzi degli Stati Uniti con quelli di Canada, Germania, Regno Unito, Francia e Giappone. Ha scoperto che i prezzi netti delle prescrizioni pubbliche negli Stati Uniti sono in media l’18% più bassi. Perché? Perché i generici sono così economici da compensare i prezzi alti dei brand.

Il 90% delle prescrizioni sono generici. Eppure, solo il 12% della spesa va a loro. Questo significa che il sistema riesce a mantenere l’innovazione (grazie ai profitti dei brand) e al contempo a garantire l’accesso (grazie ai generici).

Secondo John Murphy III, CEO dell’AAM, "I farmaci generici sono l’unico settore che riduce costantemente la spesa sanitaria negli Stati Uniti". Dal 2019, nonostante un aumento del volume di prescrizioni, la spesa totale per i generici è diminuita di $6,4 miliardi.

Una bilancia che confronta una pillola di marca costosa con molti generici economici, simboli di salute e FDA.

Cosa cambierà nel 2026?

Il 2026 porterà un cambiamento importante: la legge sulla riduzione dell’inflazione imporrà un tetto massimo del 79% di sconto sui farmaci più costosi coperti da Medicare. Questo colpirà direttamente i brand che non hanno ancora visto generici competitivi.

Inoltre, il programma Medicare Part D introdurrà un tetto annuo di $2.000 per le spese out-of-pocket. Questo significa che molti pazienti anziani potranno permettersi farmaci di marca anche se costano di più - ma solo se non ci sono generici disponibili. Per quelli che hanno scelto generici per anni, la transizione sarà quasi invisibile.

Come scegliere tra generico e brand?

La regola è semplice: prendi il generico ogni volta che puoi.

Se il tuo medico ha prescritto un farmaco di marca, chiedi: "C’è un generico disponibile?". Se sì, chiedi al farmacista di sostituirlo - a meno che non ci sia un motivo medico specifico (raro) per cui non puoi farlo.

Alcuni farmaci hanno un margine di variazione più ampio - come quelli con un "ampio intervallo terapeutico" (es. warfarin, litio, alcuni antiepilettici). In questi casi, alcuni medici preferiscono mantenere lo stesso prodotto per evitare piccole fluttuazioni. Ma anche qui, i generici sono sicuri: la FDA li controlla con la stessa attenzione.

Non esitare a chiedere il prezzo. A volte, un generico di marca diverso può costare meno di un altro. I farmaci generici non sono tutti uguali in termini di prezzo - la concorrenza tra produttori fa la differenza.

Conclusioni: non è una scelta tra qualità e prezzo - è una scelta tra prezzo e prezzo

Non devi scegliere tra un farmaco efficace e uno economico. I farmaci generici sono esattamente lo stesso farmaco, a un prezzo molto più basso. Non c’è alcuna perdita di efficacia, sicurezza o qualità.

Il vero dilemma è: vuoi pagare di più per un nome familiare, o vuoi risparmiare centinaia o migliaia di dollari all’anno senza rinunciare alla salute?

La scienza, i dati e la logica sono chiari. I farmaci generici sono la scelta più intelligente per il 90% delle prescrizioni. E se il tuo medico o il tuo farmacista ti dicono che "il brand è meglio", chiedi loro di mostrarti le prove. Non ne troveranno.

Il sistema sanitario funziona bene perché i generici esistono. Non è un compromesso. È il modo più efficiente di curare milioni di persone senza fallire il bilancio.

I farmaci generici sono davvero uguali a quelli di marca?

Sì. I farmaci generici contengono lo stesso ingrediente attivo, nella stessa dose, nella stessa forma e con la stessa efficacia dei farmaci di marca. La FDA richiede che siano bioequivalenti, il che significa che il corpo li assorbe esattamente nello stesso modo. Le uniche differenze sono il nome, il colore e il prezzo - non la qualità o l’efficacia.

Perché i farmaci generici costano così poco?

Perché i produttori di generici non devono ripetere gli studi clinici costosi fatti dal brand originale. Grazie alla legge Hatch-Waxman del 1984, possono dimostrare solo che il loro prodotto è bioequivalente. Inoltre, con più produttori che entrano sul mercato, la concorrenza fa scendere i prezzi - spesso fino al 79-85% in meno.

Posso fidarmi dei farmaci generici prodotti all’estero?

Sì. Tutti i farmaci generici venduti negli Stati Uniti - anche se prodotti in India, Cina o altrove - devono soddisfare gli stessi standard della FDA. Le fabbriche sono ispezionate regolarmente, e i lotti vengono controllati prima della distribuzione. Non esiste un "generico di seconda classe" negli USA: o è approvato, o non viene venduto.

Perché il mio farmaco generico ha un aspetto diverso?

Per legge, i farmaci generici non possono assomigliare esattamente al brand originale - questo per evitare confusione e rispettare i brevetti di design. Ma il principio attivo, la dose e l’efficacia sono identici. Il colore, la forma o il marchio sul farmaco non influiscono sulla sua funzione.

Cosa succede se un generico non funziona per me?

È raro, ma può succedere. Alcune persone sono sensibili a eccipienti diversi (come coloranti o riempitivi) usati nei generici. Se noti effetti collaterali nuovi o diversi dopo aver cambiato farmaco, parla con il tuo medico. Non significa che il generico sia meno efficace - potrebbe essere solo un’irritazione legata a un ingrediente inerte. Il medico può chiedere un’eccezione o provare un altro generico.

I farmaci generici sono più lenti ad agire?

No. I farmaci generici devono rilasciare il principio attivo nello stesso intervallo di tempo del brand. La FDA richiede che la velocità di assorbimento sia entro l’80-125% del farmaco originale - una differenza così piccola che non è rilevabile nel corpo umano. Non ci sono prove che un generico agisca più lentamente.

Paul Jackson

sull'autore Paul Jackson

Sono un farmacologo che vive a Lugano e lavoro nell'industria farmaceutica su sicurezza ed efficacia dei medicinali. Collaboro con team clinici e regolatori per portare nuove terapie ai pazienti. Nel tempo libero scrivo articoli divulgativi su farmaci e integratori, con un occhio alla prevenzione delle malattie. Mi piace rendere comprensibili le evidenze scientifiche a tutti.