Il litio carbonato è uno dei farmaci più antichi e ancora oggi fondamentali per il trattamento del disturbo bipolare. Ma quando si passa da un marchio originale a un generico, i livelli sierici possono cambiare in modo imprevedibile. E questo non è un dettaglio tecnico: può significare la differenza tra una vita stabile e un ricovero d’emergenza.
Perché il litio è diverso dagli altri farmaci?
Il litio non è come un antibiotico o un antipertensivo. Ha un indice terapeutico ristretto: la differenza tra una dose efficace e una tossica è minima. I livelli sierici ideali oscillano tra 0,6 e 1,2 mmol/L. Sotto 0,6, il farmaco non funziona quasi per niente. Sopra 1,5, inizia il rischio di intossicazione: tremori, confusione, vomito, aritmie, e in casi gravi, coma o morte.
Il problema? Il litio viene eliminato dai reni, e la sua clearance dipende da tanti fattori: l’idratazione, il sodio nel sangue, la funzione renale, l’età, e persino il clima. Ma il fattore più trascurato è la formulazione del farmaco. E qui entrano in gioco i generici.
Generici di litio: stessa sostanza, effetti diversi?
Tutti i generici di litio carbonato contengono la stessa molecola. Ma non sono tutti uguali. La differenza sta nel modo in cui il farmaco viene rilasciato nel corpo.
Esistono due tipi principali:
- Rilascio immediato: assorbito in 1-2 ore, picco di concentrazione rapido, richiede 3 dosi al giorno.
- Rilascio controllato (ER o SR): rilascio lento, picco dopo 4-5 ore, spesso somministrato una sola volta al giorno.
Marchi come Priadel e Camcolit sono formulazioni a rilascio controllato. Ma quando un paziente passa da un generico a un altro, anche se entrambi sono “a rilascio controllato”, i tempi di assorbimento possono variare. Uno studio del 2024 ha mostrato che, a parità di dose, i livelli sierici potevano essere fino al 11% più alti con un generico rispetto a un altro. E in quattro casi su cento, il passaggio tra generici ha fatto salire i livelli oltre 1,3 mmol/L - in zona di rischio.
La FDA e l’EMA richiedono che i generici siano bioequivalenti al farmaco originale, ma “bioequivalente” significa solo che l’assorbimento totale (AUC) è entro l’80-125%. Non garantisce che il picco (Cmax) sia lo stesso. E per il litio, il picco è quello che conta.
Quale livello sierico è giusto per te?
Non esiste un unico valore perfetto. Dipende da cosa stai cercando di raggiungere.
- Trattamento acuto (fase maniacale o depressiva grave): 0,8-1,0 mmol/L
- Mantenimento (per prevenire ricadute): 0,6-0,8 mmol/L
- Pazienti anziani (oltre 60 anni): 0,4-0,6 mmol/L - i reni lavorano più lentamente, e il rischio di tossicità cresce.
Un grande studio del 1984 ha dimostrato che con livelli tra 0,8 e 1,0, il rischio di ricaduta era meno della metà rispetto a livelli più bassi (0,4-0,6). Ma negli ultimi 10 anni, molti psichiatri hanno abbassato gli obiettivi, specialmente per chi è stabile da anni. Perché? Perché gli effetti collaterali - tremori, aumento di peso, ipotiroidismo, danni renali - diventano più probabili con livelli più alti.
La linea guida dell’American Psychiatric Association del 2021 raccomanda di partire con 0,6-0,8 per il mantenimento, ma di salire a 0,8-1,0 solo se necessario. E se usi un farmaco a rilascio controllato? Allora punta all’alto del range: 0,8-1,0. Perché il rilascio lento fa sì che il picco sia più basso, ma la concentrazione media resta stabile.
Quando e come misurare il livello di litio
Non basta fare l’esame una volta all’anno. La misurazione deve essere precisa.
- Per i farmaci a rilascio immediato: il sangue va prelevato 12 ore dopo l’ultima dose.
- Per i farmaci a rilascio controllato: il sangue va prelevato 12-24 ore dopo l’ultima dose - a seconda del prodotto.
- Se prendi una dose al giorno, l’esame va fatto al mattino, prima della pillola.
Quando inizi il litio, controlli il livello ogni 5-7 giorni. Quando è stabile, ogni 3-6 mesi. Ma se cambi marca, se hai un’infezione, se ti metti a dieta, se inizi un nuovo farmaco - controlla subito. Anche un semplice diuretico può far salire il litio del 30%.
Non dimenticare gli altri esami: creatinina, clearance glomerulare (eGFR), TSH (tiroide), e sodio. Il litio causa ipotiroidismo nel 5-15% dei pazienti. E può danneggiare i reni nel lungo termine. Per questo, molti specialisti ora usano la cistatina C invece della creatinina per valutare la funzione renale - è più sensibile.
Chi non dovrebbe prendere il litio
Il litio non è per tutti. È controindicato se:
- La clearance renale è sotto i 30 mL/min
- Hai Brugada syndrome o gravi problemi cardiaci
- Sei incinta (specialmente nel primo trimestre - rischio di malformazioni)
- Hai disturbi della tiroide non controllati
E non è solo una questione di salute: è una questione di attenzione. Chi prende il litio deve essere consapevole. Non puoi saltare una dose e poi prenderne due il giorno dopo. Non puoi bere meno acqua. Non puoi assumere FANS (come l’ibuprofene) senza controllare i livelli. Questo non è un farmaco da “prendi e dimentica”.
Perché i generici creano problemi reali
Un paziente su cinque in Europa assume litio in forma generica senza specificare il marchio. E questo è il problema.
Se il tuo farmaco viene cambiato in farmacia - da Camcolit a un generico sconosciuto - potresti non accorgerti di nulla. Ma i livelli sierici potrebbero salire. E tu non avrai sintomi fino a quando non sarai già in crisi.
Uno studio del 2024 ha trovato quattro pazienti che, dopo un cambio di generico, hanno avuto livelli sierici di 1,32, 1,32, 1,88 e 1,35 mmol/L. Uno di loro è finito in ospedale. Nessuno gli aveva detto di controllare il sangue dopo il cambio.
La soluzione? Chiedi sempre al tuo medico di prescrivere il farmaco con il nome del prodotto, non solo “litio carbonato”. Se non è possibile, chiedi di fare un controllo del sangue entro 10 giorni da ogni cambio di marca.
Il futuro del litio: personalizzazione e genetica
Nonostante i nuovi farmaci, il litio resta la prima scelta per il disturbo bipolare I. Perché? Perché riduce il rischio di suicidio del 70% - più di qualsiasi altro trattamento.
Ora, la ricerca sta andando oltre. Il consorzio internazionale ConLiGen ha identificato 30 varianti genetiche che influenzano come il tuo corpo metabolizza il litio. Alcuni pazienti hanno bisogno di dosi più alte, altri di molto più basse - e non è colpa loro.
Centri medici in Svizzera, Stati Uniti e Australia stanno sperimentando algoritmi AI che, con pochi dati (età, peso, funzione renale, genetica), suggeriscono la dose perfetta. Ma per ora, il metodo più affidabile resta il vecchio esame del sangue - fatto bene, con attenzione, e sempre dopo ogni cambio di farmaco.
Quello che devi ricordare
- Il litio funziona, ma è un farmaco delicato.
- I generici non sono tutti uguali: anche se sono “bioequivalenti”, i livelli sierici possono cambiare.
- Controlla i livelli dopo ogni cambio di marca.
- Per il mantenimento, punta a 0,6-0,8 mmol/L - non di più, a meno che non sia strettamente necessario.
- Se sei sopra i 60 anni, chiedi un target più basso.
- Non ignorare i controlli della tiroide e dei reni.
- Il litio salva vite. Ma solo se lo usi con attenzione.
Gennaro Chianese
26.01.2026Ma chi se ne frega dei generici? Se funziona, funziona. Io prendo litio da 15 anni e non ho mai fatto un esame, eppure non ho mai avuto problemi. La medicina moderna è diventata un culto della paura.
Giulia Stein
27.01.2026Ho un’amica che ha avuto un ricovero dopo un cambio di generico. Nessuno le aveva detto di controllare il sangue. È stato un incubo. Non è un dettaglio tecnico, è una questione di vita o morte. Chi fa prescrivere il litio senza specificare il marchio dovrebbe essere tenuto responsabile.
fabio ferrari
27.01.2026Ma perché si continua a parlare di bioequivalenza? La bioequivalenza è un concetto inventato da farmaceutici che non hanno mai visto un paziente in crisi maniacale. Il picco è tutto. Il picco. Il picco. Il picco. E nessuno ne parla. Nessuno.
Bianca M
28.01.2026Io ho iniziato col Priadel, poi mi hanno cambiato senza avvisare. Ho avuto tremori per due settimane. Pensavo fosse lo stress. Invece era il litio. Ora chiedo sempre il nome del farmaco. Semplice.
Rocco Caine
29.01.2026E poi ci sono quelli che dicono che il litio è obsoleto. Ma se funziona e salva vite, perché cambiare? I nuovi farmaci costano 10 volte di più e non riducono il suicidio. Il litio è l’unico che lo fa. E se qualcuno vuole sostituirlo con un generico a 2 euro, che si prenda la responsabilità.
Andrea Magini
30.01.2026Ho lavorato in un centro psichiatrico per 12 anni. Il litio è l’unico farmaco che ha cambiato davvero la vita di tanti pazienti. Ma il problema è che i medici lo prescrivono come se fosse un antinfiammatorio. Non è così. Serve attenzione. Serve monitoraggio. Serve rispetto. E i generici? Sono un rischio calcolato che nessuno vuole ammettere.
Mauro Molinaro
31.01.2026ho letto sto articolo e mi è venuto da piangere. mia sorella ha avuto un episodio di intossicazione dopo un cambio di marca. l'ha capito solo quando ha perso il controllo delle gambe. il medico ha detto che era "fortuita". fortuita?!?!?!?!?!
Gino Domingo
1.02.2026La farmaceutica sa che il litio è troppo economico. Per questo hanno creato i generici. Per questo hanno fatto passare la bioequivalenza come un concetto sacro. Ma il litio non è un’aspirina. È un’arma chimica che tiene insieme le menti. E ora lo stanno smantellando per risparmiare 0,12 euro a compressa. La salute mentale? Un lusso per ricchi.
Antonio Uccello
1.02.2026Il litio salva. Basta controllare il sangue. Non è difficile. Non è costoso. Basta farlo. Punto.
Oreste Benigni
2.02.2026Io ho chiesto al mio medico di prescrivere solo Camcolit. Mi ha guardato come se fossi matto. Poi ha detto: "Ma non è la stessa cosa?". No, non è la stessa cosa. E se non lo capisci, non puoi capire cosa significa vivere con il disturbo bipolare.
Guido Vassallo
2.02.2026Ho un amico che ha cambiato generico e ha avuto un’episodio di confusione mentale. Ha pensato fosse la stanchezza. Invece era il litio. Ora fa il controllo ogni 3 mesi e chiede sempre il nome. Semplice, ma fondamentale.