Se tuo figlio ha l’asma, sai che un inalatore non basta. Se la tecnica è sbagliata, fino al 87% del farmaco finisce in bocca o nella gola, non nei polmoni. E quel farmaco che costa tanto, che hai prescritto con tanta cura, non fa quasi nulla. È come mettere un motore potente in una macchina con il serbatoio rotto. La soluzione non è un inalatore migliore, ma una tecnica perfetta - e con uno spaziatore e una maschera, puoi portare fino al 90% del farmaco direttamente nei polmoni del bambino.
Perché lo spaziatore e la maschera sono indispensabili?
Un bambino sotto gli 8 anni non riesce a coordinare il respiro con il clic dell’inalatore. Se prova da solo, solo 10-20% del farmaco arriva dove serve. Con uno spaziatore (chiamato anche valved holding chamber) e una maschera, quel numero salta a 60-80%. Lo spaziatore agisce come un serbatoio temporaneo: quando premi l’inalatore, il farmaco si ferma lì dentro. Il bambino può respirare normalmente, anche più volte, senza dover premere e respirare nello stesso istante. La maschera copre naso e bocca, creando un sigillo che impedisce al farmaco di disperdersi.
Non serve comprare il modello più costoso. Uno spaziatore di plastica lavato una volta a settimana funziona quasi come il più avanzato. Lo ha dimostrato uno studio del 2023: un flacone di plastica ben lavato, usato con la tecnica corretta, consegna lo stesso farmaco di un dispositivo da 100 euro. Quello che conta è la tecnica, non il marchio.
La guida passo passo per bambini sotto gli 8 anni
Segui questi 8 passi esattamente. Non saltarne uno. Ogni errore riduce l’efficacia.
- Scuoti l’inalatore per 10 secondi. Non 5. Non 7. 10. Il farmaco è sospeso in una soluzione: se non lo scuoti bene, la parte più densa rimane in fondo e non viene rilasciata.
- Collega l’inalatore allo spaziatore. Assicurati che sia ben inserito. Non lasciare spazi. Alcuni spaziatori hanno un’apertura laterale: chiudila con il tappo se non la stai usando.
- Appoggia la maschera sul viso del bambino. Copri bene naso e bocca. Non deve essere troppo stretta, ma nemmeno scivolosa. La maschera deve arrivare dalla punta del naso al mento, senza piegarsi sui lati. Se vedi la pelle del viso che si solleva, il sigillo è rotto.
- Premi l’inalatore una volta. Una sola pressione. Non due. Non tre. Uno. Subito dopo, tieni la maschera ferma sul viso. Non muoverti.
- Fai respirare il bambino 5-10 volte. Per i bambini sotto i 12 mesi: 5-10 respiri normali, come se stessero dormendo. Per i bambini da 1 a 3 anni: 6 respiri regolari. Non chiedere loro di inspirare forte. Lascia che respirino come vogliono. Lo spaziatore fa il resto.
- Aspetta 30-60 secondi prima del prossimo colpo. Se il medico ha prescritto due dosi, aspetta almeno un minuto. Non premere subito. Il farmaco deve essere assorbito prima di aggiungerne altro.
- Lava lo spaziatore una volta a settimana. Usa acqua tiepida e un po’ di detersivo neutro. Non strofinare. Sciacqua bene. Lascia asciugare all’aria. Non asciugare con un panno. I panni creano elettricità statica, che attira il farmaco e lo blocca sulle pareti.
- Controlla la data di scadenza. La maggior parte degli inalatori scade dopo 200 attivazioni. Non aspettare che finiscano. Conta i colpi. Se è passato da 180, inizia a pensare a un nuovo inalatore.
Quale maschera usare? Taglie e misure
Non tutte le maschere sono uguali. Usare una troppo grande o troppo piccola riduce l’efficacia fino al 30%.
- Neonati (0-12 mesi): maschera da 150-350 mL. Devono coprire solo naso e bocca, senza toccare le guance.
- Bambini (1-3 anni): maschera da 350-500 mL. La forma deve adattarsi al viso più largo.
- Prescolari (3-8 anni): maschera da 500-750 mL. Se il bambino è grande per l’età, scegli la taglia superiore.
Un trucco semplice: la maschera non deve coprire le guance. Se vedi che le guance si gonfiano, è troppo grande. Se lascia spazi sul naso o sul mento, è troppo piccola. La maggior parte dei genitori sbaglia la taglia - e non lo sanno nemmeno.
Come farlo funzionare con un bambino che si ribella?
Il 78% dei bambini resiste alla maschera la prima volta. Non è colpa tua. È normale. Ma puoi vincere questa battaglia.
- Usa la distrazione. Guarda un cartone animato insieme. Fai un gioco. Canta una canzone. Il 63% dei genitori che usano questa tecnica hanno un tasso di adesione del 90%.
- Usa maschere con personaggi. Quelle con Spider-Man, Peppa Pig o Frozen hanno un tasso di accettazione del 57% più alto. Non è un trucco da bambini: è scienza.
- Fai un gioco di respirazione. Prima di usare l’inalatore, chiedi al bambino di “soffiare via le candeline di compleanno”. Questo lo aiuta a espirare completamente, preparando i polmoni a ricevere il farmaco.
- Non forzare. Se il bambino piange, ferma. Riprova tra 10 minuti. L’ansia peggiora tutto.
Quando si passa alla bocca e non alla maschera?
Per i bambini sopra i 5 anni, se riescono a tenere la bocca chiusa attorno al boccaglio, puoi passare alla tecnica con boccaglio invece che alla maschera. È più efficace.
La tecnica cambia leggermente:
- Collega l’inalatore allo spaziatore.
- Chiedi al bambino di espirare completamente (non inspirare).
- Appoggia il boccaglio in bocca, tenendo le labbra strette intorno.
- Premi l’inalatore una volta.
- Chiedi di inspirare lentamente e profondamente.
- Trattiene il respiro per 10 secondi (conta lentamente: “uno, due, tre…”).
- Esala lentamente.
Se il bambino non riesce a tenere la bocca chiusa, torna alla maschera. Non forzare il passaggio. La maschera funziona benissimo anche per i bambini più grandi.
Errore più comune? Il sigillo sbagliato
Lo studio del 2022 su 1.200 famiglie ha rivelato che il 63,4% degli errori è causato da una maschera che non sigilla bene. Il farmaco esce dai lati. Il bambino non lo sa. Il genitore pensa di aver fatto tutto bene. Ma il farmaco non arriva ai polmoni.
Controlla sempre dopo ogni somministrazione:
- La pelle intorno al naso e al mento è piatta? Bene.
- Le guance sono gonfie? Il sigillo è rotto.
- Il bambino respira con il naso? Se respira con la bocca, la maschera è troppo grande o mal posizionata.
Se vedi il farmaco che esce dai lati, smetti. Regola la maschera. Riprova.
Perché il tuo bambino non migliora? Potrebbe essere la tecnica
Il 68% dei bambini definiti “resistenti ai corticosteroidi” in realtà hanno solo una tecnica sbagliata. Non è che il farmaco non funziona. È che non arriva dove deve arrivare.
Un padre ha raccontato su un forum: “Dopo 6 mesi di attacchi continui, il pneumologo ci ha filmato. Abbiamo fatto 6 colpi, ma solo 2 erano con il sigillo giusto. Il resto era sprecato.”
Se il tuo bambino ha attacchi frequenti, anche con il farmaco in regola, chiedi al medico di guardarti mentre lo somministri. Non fidarti solo delle istruzioni scritte. Il 68% dei genitori che ricevono solo foglietti commettono almeno un errore critico. Chi ha una dimostrazione in persona, lo fa bene il 90% delle volte.
Cosa cambierà nel 2025?
La prossima generazione di spaziatori è già qui. Alcuni hanno un sensore che emette un suono quando il bambino respira bene. Altri si collegano al telefono e ti dicono se hai fatto tutto correttamente. Ma non serve un dispositivo intelligente per fare bene.
La cosa più importante che sta cambiando è la verifica tramite video. Dal 2024, molti ospedali chiedono ai genitori di inviare un video di 30 secondi della somministrazione. Chi lo fa ha il 47% in meno di ricoveri d’emergenza. Non perché il farmaco sia diverso. Perché la tecnica è controllata.
Non aspettare che il tuo bambino abbia un attacco grave. Impara la tecnica ora. Pratica con un’amica. Guarda il video del Johns Hopkins Medicine (147.000 visualizzazioni). Chiedi al tuo pediatra di mostrarti come si fa. Non lasciare nulla al caso. L’asma non perdona gli errori. Ma una buona tecnica può fare la differenza tra un bambino che gioca e uno che sta in ospedale.