Infezioni parassitarie e malnutrizione: cause, effetti, prevenzione e cura

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Infezioni parassitarie e malnutrizione: cause, effetti, prevenzione e cura

Sembra un cortocircuito crudele: chi è malnutrito si ammala più facilmente di parassiti; chi prende parassiti mangia peggio i nutrienti e scivola nella malnutrizione. Vuoi capire il perché, riconoscerlo presto e sapere cosa fare senza perdere tempo? Qui trovi una mappa chiara e aggiornata al 2025, con strategie che funzionano sul campo.

TL;DR

  • Parassiti causano malnutrizione riducendo l’assorbimento, rubando nutrienti e scatenando infiammazione che consuma calorie e proteine.
  • Segnali chiave: calo di crescita nei bambini, anemia, diarrea cronica, gonfiore addominale, prurito anale, fatica.
  • Diagnosi: esame feci a 3 campioni, emocromo con ferritina, test per Giardia; in aree endemiche si può trattare empiricamente.
  • Prevenzione 2025: WASH (acqua/igiene), sverminazione mirata o di massa dove serve, zanzariere per malaria, nutrizione con ferro e proteine.
  • Trattamento: albendazolo/mebendazolo per elminti, praziquantel per schistosoma, metronidazolo o tinidazolo per giardia; poi ricostruire la dieta.

Perché parassiti e malnutrizione si alimentano a vicenda

Il nesso non è un solo filo, ma tre cavi intrecciati: malassorbimento, perdita di nutrienti, infiammazione cronica. È così che un’infezione intestinale può trasformare un piatto normale in un pasto povero di sostanza per l’organismo.

Malassorbimento: Giardia lamblia «spiatta» i villi intestinali e riduce l’assorbimento di grassi e vitamine liposolubili. Ascaris lumbricoides intralcia il passaggio del cibo e limita l’uptake di vitamina A. Schistosoma provoca sanguinamento e infiammazione della parete intestinale. Risultato: calorie e micronutrienti passano senza essere catturati.

Perdita diretta di nutrienti: gli anchilostomi (Ancylostoma duodenale, Necator americanus) succhiano sangue. Bastano carichi moderati per drenare ferro ogni giorno e spingere verso anemia sideropenica. Tenie consumano nutrienti nel lume, sottraendoli all’ospite.

Infiammazione cronica: il sistema immunitario attivo aumenta il dispendio energetico basale. Citochine come IL‑6 e TNF‑α riducono l’appetito, alterano il metabolismo proteico e peggiorano l’utilizzo del ferro (anemia da infiammazione). Nei bambini, questo blocca crescita lineare e sviluppo cognitivo.

Il legame funziona anche al contrario. La malnutrizione indebolisce la barriera intestinale, riduce IgA e funzione dei linfociti T, e rende più facile l’insediamento dei parassiti. Questo circolo vizioso è ben descritto nei rapporti OMS 2023-2024 e nelle stime congiunte UNICEF/OMS/Banca Mondiale 2023, che collegano infezioni enteriche a ritardo di crescita (stunting) e anemia.

Due dettagli che cambiano le decisioni: primi, non tutti i parassiti danno sintomi eclatanti; secondi, trattare un’infezione documentata porta benefici nutrizionali concreti, ma i programmi di sverminazione di massa hanno effetti variabili sull’aumento di peso quando misurati a livello di popolazione (revisione Cochrane 2019 con aggiornamenti 2022). Tradotto: testare e trattare in modo mirato, e combinare sempre con misure di nutrizione e igiene.

Segnali, gruppi a rischio e diagnosi pratica

Non serve indovinare: ci sono segnali che accendono la spia. E c’è una sequenza semplice per arrivare a una diagnosi utile, anche in contesti con risorse limitate.

Segnali che fanno pensare a parassiti in chi ha malnutrizione o rischio di malnutrizione:

  • Diarrea da oltre 14 giorni, feci grasse o flottanti, crampi addominali ricorrenti.
  • Arresto o rallentamento della crescita nei bambini (altezza per età che scivola o peso che non sale per 2-3 mesi).
  • Anemia (stanchezza, pallore), soprattutto se ferritina bassa o eosinofilia moderata.
  • Prurito anale notturno (Enterobius) o gonfiore addominale con inappetenza.
  • Storia di acqua non trattata, scarsa igiene, suolo contaminato, o soggiorno in aree endemiche.

Gruppi a rischio: bambini 1-14 anni, donne in gravidanza (per anemia), lavoratori agricoli a piedi scalzi, persone con HIV o difese immunitarie ridotte, popolazioni in emergenze umanitarie. Chi viaggia in zone endemiche e rientra con diarrea protratta o perdita di peso merita un controllo.

Diagnosi step-by-step che non fa perdere tempo:

  1. Valutazione clinica rapida: peso, altezza, MUAC nei bambini, segni di disidratazione, pallore, edema. Domande su feci, acqua, alimenti, prurito anale, contatti.
  2. Esami di base: esame parassitologico delle feci su 3 campioni in giorni diversi (aumenta sensibilità), metodo concentrato; test antigenico per Giardia se disponibile; scotch test per Enterobius; emocromo con ferritina e CRP; eosinofili per indizi di elminti.
  3. In aree endemiche con bassa capacità di laboratorio: algoritmo «test o tratta». Se ci sono sintomi suggestivi e rischio elevato, si può trattare empiricamente con un antielmintico sicuro, documentando la decisione.
  4. Attenzione alla malaria se febbre e anemia in area a trasmissione: test rapido e goccia spessa.

Quando referire? Se ci sono sangue importante nelle feci, calo ponderale marcato, segni di ostruzione intestinale, anemia severa (Hb < 7 g/dL), gravidanza con vomito e diarrea persistente, o fallimento di terapie standard.

Un trucco pratico: se sospetti anchilostomi per anemia e soggiorno in area endemica, collega ferritina bassa e eosinofilia; se sospetti giardia, chiedi di feci molli, grassose, con meteorismo e peggioramento dopo latticini.

Prevenzione e trattamento: cosa funziona oggi

Prevenzione e trattamento: cosa funziona oggi

Qui contano scelte combinate. Nessuna singola misura basta, ma insieme cambiano la traiettoria nutrizionale in poche settimane.

Antielmintici di base:

  • Albendazolo: 400 mg dose singola per Ascaris, Trichuris, anchilostomi; ripetere dopo 2 settimane se carichi elevati.
  • Mebendazolo: 100 mg due volte al giorno per 3 giorni o 500 mg singola dose, alternative valide.
  • Praziquantel: 40 mg/kg dose singola frazionata per schistosomiasi.
  • Ivermectina: utile per Strongyloides (200 mcg/kg). Evitare in gravidanza precoce.

Protozoi:

  • Giardia: metronidazolo 250-400 mg 3 volte al giorno per 5-7 giorni negli adulti; tinidazolo dose singola è un’alternativa efficace.
  • Amebiasi: metronidazolo 7-10 giorni seguito da un luminale (paromomicina) per eradicare cisti.

Malaria: in zone endemiche, la prevenzione con zanzariere trattate e la terapia combinata a base di artemisinina riducono anemia e complicanze; i programmi nazionali 2024-2025 lo confermano nei rapporti OMS.

Supporto nutrizionale mirato:

  • Ferro orale se carenza confermata; se CRP alta, preferisci cibo ricco di ferro e tratta prima l’infiammazione per ridurre effetti collaterali.
  • Proteine di qualità: legumi, uova, latticini tollerati, pesce. Nei bambini con malnutrizione acuta: alimenti terapeutici pronti (RUTF) secondo linee guida.
  • Vitamina A nei bambini in aree a carenza documentata; zinco in diarrea prolungata (10-20 mg/die per 10-14 giorni).

WASH (Water, Sanitation, Hygiene): acqua potabile, latrine sicure, lavaggio mani con sapone nei momenti chiave (dopo toilette, prima di cucinare/mangiare, dopo cambio pannolino). Queste misure riducono reinfezioni e mantengono i benefici delle cure.

Strategie di popolazione nel 2025:

  • Sverminazione di massa (MDA) nelle scuole in aree ad alta prevalenza di elminti trasmessi dal suolo: utile per ridurre carichi e anemia. Effetti sull’aumento di peso variano; per impatto nutrizionale stabile serve affiancare WASH e programmi alimentari.
  • Targeting adattivo: usare i dati locali (prevalenza, anemia, assenteismo scolastico) per decidere frequenza e farmaci. OMS 2023 raccomanda approcci più mirati dove i dati lo permettono.
  • Screening in gravidanza per anemia e infezioni intestinali basato sul rischio, con terapia sicura nel secondo e terzo trimestre.

Quattro regole di buon senso che evitano errori:

  • Non dare ferro alla cieca se sospetti infezione attiva e CRP alta: rischi di peggiorare la tollerabilità. Prima tratta, poi integra.
  • Un solo esame feci negativo non esclude: ripeti fino a 3 campioni o usa test antigenici dove disponibili.
  • Se i sintomi persistono dopo terapia corretta, pensa a reinfezione, dosi inadeguate, o diagnosi alternativa (celiachia, IBD, lattosio).
  • Nel sospetto Strongyloides con immunosoppressione, evita corticosteroidi finché non hai escluso o trattato.

Pro tip sul campo: abbina la consegna dell’antielmintico a una «micro-lezione» di 2 minuti su mani, acqua e uso di latrine. Le reinfezioni calano quando la comunità cambia una singola abitudine (sapone vicino al punto acqua) più della metà dei giorni del mese.

Strumenti rapidi: esempi, tabella, checklist, FAQ e prossimi passi

Esempi rapidi che ancorano le decisioni:

  • Bambino di 6 anni in zona rurale con crescita ferma e pallore: esame feci 3x, emocromo, ferritina. Tratti con albendazolo, inizi ferro se ferritina bassa e CRP normale, inserisci uova/legumi nella dieta e dai zinco per 14 giorni se diarrea. Programmi sverminazione di classe.
  • Donna incinta al secondo trimestre, anemia moderata e prurito anale: scotch test. Se positivo, terapia per Enterobius compatibile con gravidanza secondo linee locali; ferro frazionato a giorni alterni; educazione su igiene mani e cambio biancheria quotidiano a 60°C.
  • Viaggiatore rientrato con scariche grasse e meteorismo: test antigenico Giardia o PCR se disponibile; se non disponibile e quadro tipico, terapia empirica con tinidazolo; probiotici alimentari e rientro a latticini graduale.

Decision tree super compatto:

  • Diarrea cronica + perdita di peso → feci 3x + Giardia test → se positivo tratta; se negativo ma rischio alto, considera terapia elminti e valuta malassorbimento non infettivo.
  • Anemia + eosinofilia + suolo contaminato → antielmintico; poi ferro.
  • Febbre + anemia in area endemica → escludi malaria prima di tutto.

Checklist essenziale per famiglie e operatori:

  • Bere solo acqua sicura (bollita, filtrata o clorata). Conservare in contenitori chiusi.
  • Lavare mani con sapone: dopo toilette, prima di cucinare e mangiare, dopo il contatto con feci.
  • Scarpe fuori e piedi protetti, soprattutto in suolo umido.
  • Cuocere bene carne e pesce; lavare frutta e verdura o sbucciarle.
  • Programmare sverminazione secondo raccomandazioni locali; registrare data/dose.
  • Monitorare crescita bambini mensilmente se a rischio; annotare peso e altezza.

Dati utili a colpo d’occhio (stime OMS e fonti primarie 2023-2024):

Agente Persone colpite (stima) Effetto nutrizionale principale Terapia di prima linea
Elmenti trasmessi dal suolo (Ascaris, Trichuris, Anchilostomi) ~1,5 miliardi Anemia, carenze micronutrienti, crescita ridotta Albendazolo o mebendazolo
Schistosoma ~240 milioni Perdita di sangue, infiammazione cronica Praziquantel
Giardia lamblia Comune in aree con acqua non sicura Malassorbimento grassi, perdita di peso Metronidazolo/Tinidazolo
Plasmodium (malaria) ~249 milioni di casi/anno Anemia, perdita appetito, catabolismo Terapia a base di artemisinina
Taenia spp. Distribuzione globale, focolai locali Competizione nutrizionale Praziquantel/Niclosamide

Mini‑FAQ (senza giri di parole):

  • La sverminazione fa aumentare di peso tutti i bambini? No. Funziona meglio in chi è infetto o ad alto rischio. Per un impatto stabile servono igiene e cibo adeguato (Cochrane 2019/2022).
  • Serve ripetere il trattamento? Sì, in aree ad alta reinfezione si ripete ogni 6-12 mesi secondo prevalenza locale e linee OMS 2023.
  • I probiotici aiutano? Possono migliorare la diarrea post‑infezione, ma non sostituiscono la terapia antiparassitaria.
  • Come distinguo intolleranza al lattosio da giardia? In giardia c’è diarrea cronica, meteorismo e calo ponderale; il test antigenico o PCR conferma. L’intolleranza peggiora con latticini ma non dà eosinofilia.
  • È pericoloso trattare in gravidanza? Alcuni farmaci sono sconsigliati nel primo trimestre. Segui protocolli locali; la terapia mirata nel secondo/terzo trimestre è spesso possibile.

Prossimi passi concreti per profili diversi:

  • Genitore in area a rischio: controlla crescita ogni mese; se il peso non sale per 2 mesi o c’è diarrea da 2 settimane, chiedi esami feci e emocromo. Applica la checklist WASH e chiedi del programma scolastico di sverminazione.
  • Medico o infermiere di territorio: adotta un protocollo «feci 3x + emocromo/ferritina ± CRP» per diarrea cronica e anemia. Offri terapia empirica dove indicato. Registra esiti e rivedi dopo 2-4 settimane.
  • Responsabile di programma: usa i dati di prevalenza e anemia per decidere MDA annuale o semestrale. Integra WASH e alimentazione scolastica; misura assenteismo, Hb e crescita per valutare impatto.
  • Viaggiatore: se compaiono diarrea grassa e gonfiore entro 2-3 settimane dal rientro, fai un test per Giardia o consulta per terapia empirica. Evita automedicazione prolungata senza diagnosi.

Segnali di allarme che richiedono azione oggi: sangue nelle feci, febbre alta persistente, disidratazione, sonnolenza eccessiva, perdita di peso rapida, segni di ostruzione intestinale (vomito biliare, addome teso). Non aspettare.

Perché insistere su igiene e acqua pulita? Perché anche la terapia perfetta crolla davanti a reinfezioni. La buona notizia: bastano tre cambi semplici - mano con sapone, acqua trattata, latrina pulita - per dimezzare la probabilità di un nuovo ciclo in molte comunità studiate.

Nota sulle fonti: numeri e raccomandazioni provengono da rapporti OMS 2023-2024 su malattie trascurate e malaria, stime congiunte UNICEF/OMS/Banca Mondiale 2023 per malnutrizione, e revisioni Cochrane sull’effetto della sverminazione sulla crescita. Le linee posologiche si allineano a protocolli OMS aggiornati e manuali clinici standard.

Se vuoi una sola frase da ricordare: spezza il circolo vizioso con tre mosse coordinate - diagnosi/trattamento, cibo giusto, igiene - e la spirale tra infezioni parassitarie e malnutrizione smette di trascinare a fondo.

Paul Jackson

sull'autore Paul Jackson

Sono un farmacologo che vive a Lugano e lavoro nell'industria farmaceutica su sicurezza ed efficacia dei medicinali. Collaboro con team clinici e regolatori per portare nuove terapie ai pazienti. Nel tempo libero scrivo articoli divulgativi su farmaci e integratori, con un occhio alla prevenzione delle malattie. Mi piace rendere comprensibili le evidenze scientifiche a tutti.

Commenti (18)
  • Giovanni Biazzi
    Giovanni Biazzi
    27.08.2025

    ma chi se ne frega dei parassiti se in Italia mangiamo solo cibo bio e l'acqua del rubinetto è più pura del vino? 😅

  • Claudia Melis
    Claudia Melis
    29.08.2025

    ah sì, perché ovviamente la malnutrizione è un problema che esiste solo nei paesi dove non si sa cosa sia un espresso corretto.
    Io ho visto un bambino in Uganda che aveva più proteine nel piatto di mio cugino che mangia gluten-free per "stress".
    Il circolo vizioso? È quello tra ignoranza e paternalismo occidentale. 🤷‍♀️

  • Nicola G.
    Nicola G.
    30.08.2025

    non è che forse... le donne in gravidanza dovrebbero smettere di fare figli se non hanno un frigorifero con il ferro? 🤔
    io ho visto una mamma che dava il latte vaccino al bimbo di 8 mesi perché "così cresce più forte"... e poi si lamentava che aveva la diarrea.
    la soluzione? Non farli nascere, punto. 💔

  • Elisa Pasqualetto
    Elisa Pasqualetto
    31.08.2025

    questo post è un capolavoro di propaganda OMS.
    Ma chi vi ha detto che i parassiti sono il problema? Il problema è che la gente non sa usare il forno a microonde per sterilizzare l'acqua.
    La malaria? Un'invenzione dei big pharma per vendere artemisinina.
    Se vuoi veramente aiutare, smetti di dare farmaci e inizia a insegnare alle persone a non toccarsi il culo con le mani sporche.
    Ma ovviamente, nessuno vuole farlo.
    Perché è troppo faticoso.
    E poi, chi vuole vivere in un mondo dove la gente si lava le mani? 🤮

  • Gabriella Dotto
    Gabriella Dotto
    31.08.2025

    ho visto una nonna in Campania che dava il riso con l'olio a suo nipote perché "così non ha fame"... e lui aveva l'ascaris.
    Non era malnutrito. Era amato.
    La cura non è solo albendazolo.
    È qualcuno che lo guarda negli occhi e gli dice "mangia, tesoro". ❤️

  • stefano pierdomenico
    stefano pierdomenico
    2.09.2025

    l'articolo è ben strutturato, ma la vera rivoluzione non è nel trattamento, è nella neurologia della prevenzione.
    Il sistema immunitario non risponde ai farmaci, risponde alla narrativa.
    Se una comunità crede che la diarrea sia "una maledizione", nessun test antigenico la salverà.
    La sverminazione di massa è un placebo farmacologico.
    La vera terapia? Costruire un mito collettivo di pulizia.
    Non un'igiene, ma un'epica.
    Ecco perché i programmi OMS falliscono: non vendono un'idea, vendono una pillola.
    La pillola è un simbolo. Ma il simbolo non cambia la cultura.
    La cultura cambia la cultura.
    Il resto è chirurgia. 🧠

  • Vincenzo Paone
    Vincenzo Paone
    3.09.2025

    l'articolo è eccellente.
    La diagnosi basata su 3 campioni fecali è ancora lo standard di riferimento.
    Il test antigenico per Giardia ha una sensibilità del 92% ma è costoso.
    Per i bambini con stunting, l'albendazolo ha dimostrato un aumento medio del 12% del peso in 6 mesi in contesti con alta prevalenza.
    La combinazione con la supplementazione di zinco riduce la durata della diarrea del 25%.
    La prevenzione con WASH è l'intervento a maggiore rapporto costo-beneficio.
    Non ci sono scorciatoie.
    Ma ci sono soluzioni.
    Ed è tutto documentato.

  • Lorenzo L
    Lorenzo L
    5.09.2025

    ma chi se ne frega di tutto sto casino?
    io ho preso un parassita in Thailandia e ho bevuto un bicchiere di vodka... e il giorno dopo stavo bene.
    la medicina moderna è un inganno.
    se ti fa male, bevi qualcosa di forte.
    funziona sempre. 🍸

  • Andrea Andrea
    Andrea Andrea
    5.09.2025

    La sverminazione di massa non è efficace se non accompagnata da miglioramento dell'igiene.
    La letteratura Cochrane è chiara.
    La supplementazione di ferro deve essere posticipata se CRP elevato.
    Il trattamento empirico è giustificato in contesti a rischio elevato con risorse limitate.
    La prevenzione è più economica della cura.
    Questo post è un riferimento utile.

  • giulia giardinieri
    giulia giardinieri
    7.09.2025

    ho fatto il test delle feci per giardia e ho scoperto che il mio cane mi ha contaminato.
    ora lo faccio lavare ogni volta che esce.
    ma soprattutto: ho smesso di bere l'acqua del rubinetto.
    non perché sia sporca, ma perché... non mi fido.
    non sono paranoica, sono prudente. 🐶💧

  • Francesca Cozzi
    Francesca Cozzi
    7.09.2025

    io ho visto una mamma in Kenya che dava il latte in polvere al bambino di 3 mesi... e poi si lamentava che aveva la pancia gonfia.
    il problema non è il parassita.
    il problema è che non sapeva che il latte in polvere non va dato ai neonati.
    la soluzione? Un corso di 10 minuti.
    non un farmaco.
    un video su WhatsApp. 📱❤️

  • Michele Pavan
    Michele Pavan
    9.09.2025

    in Sicilia, quando ero bambino, ci davano l'olio di ricino per i vermi.
    non sapevamo cosa fossero i parassiti.
    ma sapevamo che ci faceva male.
    adesso abbiamo gli esami, i farmaci, i protocolli.
    ma non abbiamo più la paura.
    la paura ti salva.
    la paura ti fa lavare le mani.
    la paura ti fa coprire il cibo.
    la medicina moderna ha cancellato la paura.
    e con lei, la prevenzione.
    ci siamo scambiati il terrore con la pillola.
    non è un progresso.
    è un tradimento. 🇮🇹

  • Gianni Abbondanza
    Gianni Abbondanza
    10.09.2025

    la vita non è un algoritmo.
    non si può risolvere con una tabella e un farmaco.
    il bambino che non cresce ha fame di cibo, ma anche di abbracci.
    la madre che ha l'anemia ha bisogno di ferro, ma anche di riposo.
    la comunità che vive con l'acqua sporca ha bisogno di latrine, ma anche di dignità.
    la cura non è solo medica.
    è umana.
    se dimentichiamo questo, possiamo avere tutti i protocolli del mondo.
    non serviranno a niente. 🌱

  • Michela Rago
    Michela Rago
    11.09.2025

    questo articolo mi ha fatto venire voglia di fare qualcosa.
    non so cosa, ma qualcosa.
    forse un post su Facebook.
    forse un video con la mia nonna che spiega come si lava la verdura.
    forse solo dire a mio figlio: "lavati le mani, tesoro".
    perché la soluzione non è nei laboratori.
    è nei gesti quotidiani.
    e io voglio farli bene. 💪

  • Silvana Pirruccello
    Silvana Pirruccello
    12.09.2025

    io ho preso la giardiasi e ho bevuto solo acqua minerale per 3 settimane.
    non ho preso farmaci.
    mi sono ripreso da solo.
    la medicina è una truffa.
    il corpo sa curarsi.
    se non lo fa, è perché lo hai avvelenato con troppi farmaci.
    il tuo intestino non è un bidone della spazzatura.
    è un tempio.
    rispettalo. 🙏

  • Pasquale Barilla
    Pasquale Barilla
    14.09.2025

    questo post è un esempio di come la scienza moderna si sia trasformata in un'opera d'arte da museo.
    ogni parola è corretta, ogni dato è citato, ogni raccomandazione è basata su prove.
    ma non dice niente.
    non tocca il cuore.
    non fa piangere.
    non fa cambiare vita.
    la verità è che nessuno vuole leggere 15 pagine di protocolli.
    la gente vuole una storia.
    una storia di un bambino che torna a correre.
    di una madre che sorride.
    di un villaggio che si lava le mani.
    la scienza è potente.
    ma la narrazione è tutto.
    e qui non c'è narrazione.
    c'è un manuale.
    un manuale perfetto.
    ma morto. 📚

  • alessandro lazzaro
    alessandro lazzaro
    16.09.2025

    ottimo articolo.
    ho condiviso con la mia associazione di volontariato.
    stiamo organizzando un corso di igiene per le mamme nel quartiere.
    in 3 settimane abbiamo già distribuito 200 saponi.
    la cosa più bella? I bambini hanno cominciato a lavarsi le mani da soli.
    senza ordini.
    perché hanno capito.
    la conoscenza, quando è chiara, si diffonde da sola.
    grazie per averci dato gli strumenti. 🙌

  • nico tac
    nico tac
    17.09.2025

    la vera rivoluzione non è nel trattamento, ma nella logica.
    per anni abbiamo pensato che la malnutrizione fosse un problema di cibo.
    poi abbiamo capito che era un problema di assorbimento.
    ora sappiamo che è un problema di infiammazione.
    ma nessuno parla del problema della speranza.
    se un bambino crede che non ce la farà, non mangerà.
    se una madre crede che non valga la pena lottare, non si vaccinerà.
    la scienza ci dà i farmaci.
    ma la cultura ci dà la volontà.
    la prevenzione non è un protocollo.
    è un atto di fede.
    e la fede non si scrive in un PDF.
    si vive.
    si trasmette.
    si respira.
    questo articolo è un passo.
    ma non è la fine.
    è l'inizio di una conversazione.
    che continua.

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